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16 Dicembre 2017 - 00:46
NOVITA'
Equipaggiamento Vettura
Per affrontare in sicurezza l’attraversamento di zone desertiche o più in generale, per poter viaggiare con l'adeguata tranquillità in percorsi lontani da strade di grande comunicazione, un robusto fuoristrada rimane la soluzione ideale. Spesso le case costruttrici di questo tipo di vettura non producono che alcuni modelli particolarmente adatti a questo utilizzo, e l'offerta va diminuendo sempre di più col passare del tempo, per cui per affrontare con il mezzo di tutti i giorni dei percorsi a volte lunghi ed impegnativi si deve per forza pensare ad un minimo livello di preparazione.
Di modifiche se ne possono fare tante, di strutturali e non, ma quelle fondamentali per preparare un mezzo a viaggi di questo tipo non sono poi molte e comunque dipendono solo ed esclusivamente dalla difficoltà del percorso che si intende affrontare; ad esempio per un giro come la Tunisia #1 dove i Km sono relativamente pochi e c’è parecchio asfalto, non si necessita praticamente quasi di nulla, forse basta solo una tanica da 20l per il carburante, mentre per una Libia #1 probabilmente una preparazione leggermente superiore è consigliabile.
Ovviamente prima di partire per un viaggio in Africa il mezzo andrà tagliandato, ingrassato, controllati tutti i livelli ed ispezionato quanto più accuratamente possibile.
Naturalmente noi vi forniremo, se necessario, tutte le notizie ed i consigli utili, per la preparazione più idonea al viaggio che si andrà a fare, evitando di farvi imbarcare, quando non strettamente necessario, in costosi allestimenti.

Comunque a grosse linee l’allestimento di un fuoristrada per viaggi di questo tipo dovrebbe comprendere:

-Scorte di carburante sufficienti per affrontare in sicurezza il doppio dei Km del tratto dove si prevede sicuramente di non trovare rifornimenti, calcolando un consumo presunto di almeno 5 km/L per stare sicuri (su sabbia i consumi aumentano vertiginosamente).

-Per trasportare le scorte di carburante si devono usare taniche di metallo o serbatoi supplementari. Le taniche sono la soluzione più economica, esistono anche in plastica ma sono più fragili e quelle serie costano molto. Un serbatoio supplementare collegato al principale con una pompa elettrica e molto più comodo e pratico, ma ovviamente più costoso.

-Se il mezzo non è di dimensioni ragguardevoli sarebbe opportuno avere una solida bagagliera dove stivare tutto quello che non entra dentro la vettura, comprese le taniche per il carburante, che una volta in uso certamente rilasciano cattivo odore, unica contro indicazione al trasporto delle taniche e di grossi pesi sul tetto però è che così facendo si alza il baricentro della macchina, cosa non proprio corretta. Ribadisco il termine solido perché certi percorsi mettono a dura prova le bagagliere diciamo “commerciali”. La distribuzione del carico sulla vettura andrà quindi studiata molto attentamente.

-Sulla bagagliera è molto comodo avere una tenda da tetto, rapida da mettere in opera la sera quando si è magari un po’ stanchi e si ha voglia di andare a dormire in fretta, soluzione ovviamente più costosa, in ogni caso una tenda ad igloo va benissimo.

-Per far respirare meglio il motore uno snorkel con pre-filtro a ciclone è molto consigliato, soprattutto se si dovranno affrontare tanti Km in off-road magari in colonna.

-Se si viaggia in tanti è molto utile avere a bordo una radio ricetrasmittente (CB), non ci si deve fermare ogni volta per prendere una decisione ci si fa compagnia durante il viaggio.

-Un paio di piastre da sabbia sono certamente gradite, ma se si è in tanti, basta averne un paio ogni 2 o 3 macchine, perchè in caso d’insabbiamento con una spinta collettiva spesso si esce facilmente.

-Una Binda per sollevare il mezzo è più comoda di un crick, ma anche qui dipende sempre da quanti si è, vale lo stesso discorso delle piastre.

-Un buon compressore in grado di fornire aria compressa in quantità, con accessori sia per gonfiare i pneumatici che per soffiare, ma anche qui ne basterà uno ogni 2/3 macchine.

-Un discorso particolare va fatto per le sospensioni (molle/balestre ed ammortizzatori) ovviamente più sono robuste e più stiamo a posto (ormai esistono kit per qualsiasi gusto e tasca), ma se si pensa di non dover affrontare lunghi tratti sconnessi (tolèe ondulèe) ci si può anche accontentare di quelle originali sempre se il peso totale del carico rimanga entro certi limiti.

-Una Pala.

-Delle taniche o serbatoi per l’acqua per una riserva appropriata alla lunghezza del viaggio, considerando che per percorsi di media difficoltà ogni 4/5 giorni si riesce mediamente a fare rifornimento + Acqua da bere, magari in bottiglie da 1/2 litro (si stivano meglio).

-Delle casse (preferibilmente a chiusura ermetica) dove stivare tutto l’occorrente (dai viveri agli attrezzi) ben fissate alla carrozzeria o sul tetto.

-Un minimo di ricambi quali filtri aria e gasolio, cinghie, manicotti, fusibili vari, olio motore ed altri specifici del mezzo utilizzato

-Sempre per ridurre i pesi conviene portarsi, come seconda ruota di scorta, solo un copertone.

-Per il tipo di gomma da adottare, ci sono varie teorie e comunque un pneumatico perfetto per tutte le situazioni non esiste. Dalla nostra esperienza si è evinto che quelli specifici da sabbia (es: Michelin XS, Dunlop Sand Grip) ottimi sulla sabbia hanno una spala troppo delicata su tutti gli altri terreni; chi li aveva, magari solo per sfortuna, ha sempre bucato, mentre le più robuste All Terrain o addirittura le Mud, ottime su sassi e terreni duri con una spalla sicuramente più robusta, vanno discretamente bene anche su sabbia se sgonfiati sufficientemente (garantito!!!); ma visto che in un viaggio medio non c’è solo sabbia anzi ci sono parecchi Km di asfalto e di piste sassose, consiglierei sicuramente questi ultimi tipi.

-Un secondo mazzo di chiavi, accessibile dall’esterno della vettura, ma nascosto bene.

-Per i mezzi dotati di parecchia elettronica consigliamo di portare tra i ricambi, i pezzi più importanti e vitali per la vettura. In Africa, come nelle zone lontane dalla nostra "civiltà", difficilmente troverete un meccanico in grado di riparare il malfunzionamento di una centralina o di un inettore pompa, per cui, prima della partenza, conviene investire sui vari ricambi originali, anche perchè, purtroppo, il più delle volte sono specifici solo per un solo modello, magari facendosi consigliare sulla scelta da specialisti o da altri possessori dello stesso mezzo. Quando farete incetta di ricambi elettronici ricordatevi di specificare sempre l'anno di costruzione del vostro mezzo, perchè spesso, stessi modelli di vettura ma di annate diverse, non possono usare lo stesso pezzo di ricambio.

Consigliamo, inoltre, di avere la possibilità di disinserire Airbag e ABS e gli antifurto andrebbero eliminati o inibiti.
Per i veicoli muniti di un sistema di "immobilizer" é necessario conoscere i codici e la procedura per riavviare il veicolo nel caso "l'immobilizer" entri in funzione..


In ogni caso qui trovate un la descrizione, molto dettagliata e con tante foto, dell'allestimento di uno dei nostri mezzi, da cui prendere spunti ed idee per l'allestimento del proprio mezzo.


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