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27 Giugno 2017 - 19:18
NOVITA'
Marocco 2008
Pangea Crossing
Marocco 2008



أ الموكب حتى المغرب على ابواب الصحراء
"Marocco una calvalcata fino alle porte del Sahara"

Testo e foto
di
Pippo Ricotti

























11 agosto
Finalmente ci siamo!
L’aliscafo ci sta portando da Tarifa a Tangeri in poco meno di 35 minuti sbarcheremo, una strana emozione circonda tutto il gruppo, chissà cosa ci aspetta
Siamo scesi e le pratiche doganali sono stranamente veloci dopo mezz’ora siamo tutti sul piazzale del porto pronti per dirigerci verso l’albergo
Tangeri è un caos mostruoso biciclette, motorini, furgoni, automobili, procedono aggrovigliandosi sulle strade piene di pedoni che attraversano dovunque e poi la cosa che più colpisce è il frastuono dei clacson, sembra che festeggino la vittoria al campionato del mondo di calcio, sarà la colonna sonora di tutte le grandi città del Marocco
La visita alla Medina mi avvicina a quella che sarà una costante di tutto il viaggio, la confusione delle viuzze, l’odore penetrante e a volte la puzza insopportabile, ma resto affascinato dal luogo





12 agosto
Lasciamo Tangeri per dirigerci verso Fes, la strada è bella, asfaltata ma trafficata, le macchine dei locali sfrecciano pericolosamente, azzardano sorpassi pericolosi, sono frenetici! Ma se guardo ai lati della strada mi rendo conto invece che il tempo è come rallentato, molte le persone procedono lungo la provinciale a piedi o a dorso di muli con fagotti più grandi di loro.
Anche a Fes la sensazione è di confusione generale e il traffico caotico.
La visita al souk è piena di sorprese, innumerevoli vicoli trasbordanti di mercanzie di ogni genere, tutti che ti offrono qualcosa o che ti chiedono qualcosa!
Visitiamo una conceria, una puzza da togliere il fiato mi prende la gola, impensabile come facciano a lavoraci!







13 agosto
Oggi partiamo alla volta di Ifrane, ci avventuriamo sull’Atlante.
Finalmente siamo sulla pista nella foresta dei cedri, io ho la fortuna di averne uno alto 30 metri nel mio giardino di casa, e tutte le volte che lo guardo resto colpito dalla sua maestosità ma essere dentro ad una foresta con centinaia e centinaia di questi colossi è impressionante! Ce ne sono di enormi, bellissimo. La mulattiere è bella e panoramica, ombreggiata, saliamo in quota oltre i 2.200 metri il paesaggio è fantastico
Arriviamo ad Ifrane, sembra di essere in Svizzera non in Marocco, giardini e aiuole fiorite, strade pulite e ben asfaltate, nessun frastuono, insomma un altro mondo.
Ci dirigiamo verso il campeggio che si trova ad Azrou, la prima notte in tenda in Marocco!















14 agosto
Da Ifrane a Midelt passiamo per Khenifra, un po su asfalto un po su pista, comunque sempre strade di montagna, fa caldo ma è sopportabile perché secco e asciutto, i posti sono incantevoli, attraversiamo villaggi e una quantità di bambini ci si avvicina per chiederci di tutto, soldi, matite, vestiti, alcuni di noi hanno qualcosa da dare ma non ne abbiamo per tutti purtroppo!





15 agosto
Midelt – Tinehir la tappa di oggi prevede solo asfalto ma il paesaggio e comunque fantastico, passiamo per le gole del Todra, gli orti che costeggiano il fiume sono incredibilmente ordinati, i profumi invadono l’aria, le palme che ne delimitano il perimetro sono maestose, tutto è molto bello, l’architettura delle abitazioni cambia, comincio ad assaporare l’aria del Marocco che mi aspettavo.
quando arriviamo il cielo è coperto! Anzi mentre siamo all’interno dell’ospedale per consegnare un pacco di siringhe da insulina arriva un temporale! Visitiamo il centro del paese, il mercato, facciamo i primi acquisti.
















16 agosto
Oggi anziché arrivare a Rissani come previsto facciamo sosta a Erfoud e da li ci spingiamo verso l’Erg Ghebbi, le dune, l’inizio del Sahara decidiamo di giocare un po sulle dune e di campeggiare tra di esse, fantastico, esperienza indimenticabile! Il buio profondo le stelle che sono li quasi si possono toccare………….non ho altre parole per descrivere l’esperienza che ho vissuto!
Quella che stiamo per affrontare è la tappa più lunga 300km, tutta in fuoristrada, pista, toule ondule, oued, pietraie, la più dura ma la più entusiasmante e più bella di tutto il viaggio. Passeremo da Merzouga ed arriveremo a Zagora. Una cavalcata che ha messo alla prova tutti i partecipanti ed i mezzi, la temperatura per tutte le 10 ore ha oscillato tra i 49 e i 52 gradi, io e Sonia abbiamo bevuto quasi 5 litri di acqua, il paesaggio è incredibile, piccoli villaggi che sembrano disabitati e invece al nostro passaggio si popolano naturalmente di bambini dagli sguardi intensi, profondi, vivere qui è duro ma per loro è la norma!
Quello che ho provato oggi rimarrà nella mia mente per sempre, è stato incredibilmente bello, bellissimo, che posti fantastici! Ma che caldo!
Comunque la cavalcata di oggi ha lasciato il segno, a circa 5 km da Zagora ho rotto un ammortizzatore per fortuna eravamo ormai arrivati e la pista era abbastanza facile e senza grossi problemi sono arrivato in albergo.
La mattina seguente sono stato al “Garage Dakar” dei fratelli Abdoul e Mohammed , a cambiare gli ammo posteriori, ma dato che solitamente i casini non vengono mai da soli Paolo si è accorto di aver bucato e Alessandro di aver tagliato malamente un copertone sulla spalla, gli altri ne hanno approfittato per farsi sostituire i filtri e controllare i livelli, 7 macchine tutte li per loro una festa!!!
Per noi una mattinata all’insegna del divertimento fotografico e dell’insegnamento dei proverbi italiani, i marocchini impazziscono per la musicalità della nostra lingua.
Se vi capiterà di passare da Zagora andate a trovarli e ditegli:
“trentatre trentini entrarono in trento trotterellando” vi faranno vedere la mia foto!!!






























17 agosto
Passando per le gole del Draa arriviamo a Ouarzazate cittadina caotica anche se non molto grande, non ci ho trovato nulla di particolare, anche se è una delle città del Marocco più pubbliacata sulle riviste di viaggi!









18 agosto
Attraversiamo l’alto Atlante saliamo parecchio in quota, la strada è panoramica e bella il territorio anche se montuoso ha colori molto particolari, marroni che si avvicinano al rossiccio uno spettacolo! Gole strette e profonde, strapiombi che tolgono il fiato e la strada sale sale ma quanto manca per arrivare a Marrakech? Sembra non finire mai.
Finalmente ci siamo, un caos tremendo come nelle altre grandi città già visitate, ma l’aria che respiro è diversa, sicuramente si vede che il turismo è presente, molti gli occidentali per le strade, arriviamo in hotel, risciacquata veloce e poi via si va alla mitica piazza Djemaa el-Fna!
Sono le 4 del pomeriggio e i banchi sono ancora quelli del mercato, frutta, verdura, spezie, tessuti, ma anche saltimbanche e incantatori di serpenti ma stanno cominciando a sbaraccare, ci addentriamo nel souk, diverso dagli altri più ricco, e nel suo caos è ordinato e pulito, i commercianti non ti assillano, ma sono pronti ad assecondare le curiosità di chi si avvicina.
Il tempo vola tra un negozio di argenteria artigianale e tessutai, non ci si rende conto ma si sono fatte quasi le otto e sta venendo buio, si ritorna nella piazza che è ormai diventata la fiera della ristorazione, trovi di tutto ogni banco propone le proprie prelibatezze, fumi di carne alla griglia ti soffocano, incredibile e bellissimo.















19 agosto
In mattinata partiamo per Essaouira, peccato esserci fermati solo per un giorno a Marrakech, avrebbe meritato una sosta di almeno 3 giorni, pazienza avrò la scusa per tornarci con più calma.
Ormai la strada è solo asfaltata non più piste polverose e sconnesse, stiamo scendendo vesro l’oceano verso la città che negli anni 60 è stata una tappa della generazione hippy! Le strade sono piene di gioventù europea, che forse cercano il passato, ma anche di locali che vengono a villeggiare, ci fermeremo 2 notti, peccato che il vento fortissimo ed il mare agitato ci vietino un bagno, le dune della costa si tuffano nel mare il paesaggio è strepitoso. La temperatura da queste parti è molto più bassa, siamo attorno ai 25/27 gradi, la sera ci vuole la felpa!!!









21 agosto
Safi è la nostra destinazione, la capitale delle ceramiche, li ci fermiamo e facciamo incetta di vasellame, piatti e souvenir, ormai il tempo stringe, dobbiamo arrivare ad El Jadida per la notte, ma dopo aver visto le pessime condizioni igieniche del campeggio decidiamo di sobbarcarci altri 70 km ed arrivare fino a Casablanca, in hotel.
Quando arriviamo sono ormai le 20 e non ci resta che andare al ristorante, un astice da quasi 2 kg ci aspetta.
Casablanca vista di notte non mi ha attratto in modo particolare, la peggiore delle grosse città, caos confusione ed un cattivo odore.






22 agosto
Praticamente abbiamo anticipato di un giorno, visto che non ci siamo fermati ad Essaouira per tre notti, prendiamo la decisione di arrivare direttamente a Ceuta saltando la notte a Tangeri, il viaggio è praticamente finito, un lungo serpentone autostradale attraverso una pianura arida e desolata ci porta a nord.
Alle 4,30 arriviamo a Ceuta la dogana è stata una tortura, colpa nostra che non abbiamo previsto il rientro di migliaia di marocchini, praticamente passiamo tre ore sotto un sole cocente in un imbuto lungo poco più di 4 km. Riusciamo a traghettare alle 9 di sera, un delirio!



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Considerazioni

Il Marocco è come me lo aspettavo, in alcuni posti sembra di essere in Svizzera in altri in Islanda ma naturalmente per la maggior parte del territorio sei decisamente in Africa.
Un viaggio che merita di essere fatto anche se ormai sul rif e sull’atlante le strade sono quasi tutte asfaltate e di mulattiere veramente toste non ne abbiamo fatte, peccato.
Consiglio di prenotare il traghetto Genova/Barcellona/Tangeri almeno per il rientro quasi 4.500km a/r per attraversare Francia e Spagna sono davvero molti.
Nessun problema per trovare carburante, nelle città anche non molto grandi abbiamo sempre trovato un distributore.
Non mi resta che ringraziare le persone che hanno condiviso con me questa fantastica avventura, per me è stata la prima volta in Africa, ed è stato bellissimo!


Pippo Ricotti
“Aquilante” D-90 Td5 SW my03









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