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16 Dicembre 2017 - 00:41
NOVITA'
Uzbekistan #1
Le antiche città dalla grande Via della Seta

Splendido viaggio in Uzbekistan, lo Stato più ricco di storia fra tutte le repubbliche dell'Asia centrale, situato nell’antica culla formata dai fiumi Amu-Darya e Syr-Darya. Un Paese che annovera alcune delle città più antiche del mondo, molti dei principali centri lungo la Via della Seta e la maggior parte delle bellezze architettoniche di quest’area geografica.
Durante questo straordinario viaggio in Uzbekistan è possibile visitare le antiche città di questo paese: la capitale Tashkent situata in un’oasi irrigata presso le rive del fiume Circik e l’antica Khiva risalente al VIII secolo, fortezza minore e stazione commerciale lungo la diramazione della Via della Seta, in direzione del Mar Caspio e del Volga. Bukhara, città che possiede oltre 140 edifici storici protetti, situata in un’oasi del deserto Kizil-Kum a est dell'Amu Darya, sul corso inferiore del fiume Zeravsan. Samarcada una delle più antiche città del mondo, un tempo la citt_ più ricca dell’Asia Centrale. La vera perla dell’Impero Persiano per la maggior parte della sua storia. Infine Shakhrisabz, piccola città con oltre duemila anni di storia, situata a 90 km a sud di Samarcanda, caratterizzata da splendide rovine.






I giorno
(Lunedì) Italia (Roma) – Uzbekistan (Tashkent)
Incontro nell’aeroporto di Italia e partenza dall’Italia a bordo di un volo di _ HY-257 alle 11.00 e arrivo alle 21.15 a Tashkent. Accoglienza all’aeroporto, assistenza e trasferimento in hotel. Cena e pernottamento in hotel 4*.


II giorno
(Martedi)Tashkent. Martedi mattina prima colazione. Poi intera giornata dedicata alla visita di Tashkent, capitale dell’Uzbekistan. La città vecchia, l'eski shakhar, si presenta come un dedalo di strette viuzze polverose su cui si affacciano case basse di mattoni e fango, moschee e antiche madrase (accademie islamiche). La Moschea di Khodja Akhrar (1404- 1490), il Mausoleo dello Sceicco Zaynutdun, con la cella sotterranea dell’ascetico sceicco risalente al XII secolo. La madrasa di Kukeldash è una splendida scuola cranica del XVI secolo, la cui piazza si riempie di fedeli nelle mattine del venerdì; nelle vicinanze sorge la piccola moschea Jami, risalente al XV secolo e utilizzata in epoca sovietica come officina per la lavorazione di lamiere. Il bazar Chorsu è un enorme mercato all’aperto, accanto alla madrasa di Kukeldash, frequentato da una moltitudine di gente proveniente dalle campagne circostanti che in genere indossa costumi tradizionali. La mancanza di edifici antichi in questa città è compensata dalla presenza di grandi musei come il Museo di Arti Applicate inaugurato nel 1937 come vetrina per le arti applicate di fine secolo, ma è l'edificio in sè - progettato secondo lo stile tradizionale di Tashkent - a risultare più interessante dei suoi stessi contenuti. Khast Imam, la madrasa santa, di particolare interesse la Moschea Tillya Sheykh, del XVI secolo, in cui si conserva quello che è ritenuto il più antico Corano esistente, segnato col sangue dello stesso Califfo Osman, assassinato nel 655., la Barak Khan, fondata nel XVI sec. da un discendente di Tamerlano, il mausoleo Kafal Shashi, tomba del poeta e filosofo dell’islam che visse dal 904 al 979, il bazaar Chorsu. Proseguimento con la visita della TASHKENT moderna: la piazza Amir Temur, la piazza dell’Indipendenza, al Teatro dell’Opera e del Balletto, il teatro Alisher Navoi. Trasferimento in aeroporto 16.00 e partenza per Urgench a bordo di un volo di _ HY-1057 alle 18.00 e arrivo alle 19.30. arrivo in aeroporto di Urgench, trasferimento a Khiva, sistemazione, cena e pernottamento in hotel.


III- giorno
(Mercoledi) Urgench-Khiva
Prima colazione in hotel, poi escursione per la città. Città di stampo sovietico poco interessante ma punto di partenza obbligato per la visita di Khiva. La leggenda racconta che nell'immensità del deserto sorgeva, isolato come un miraggio, un pozzo di acqua dolce, preziosa quanto l'oro. Quando i carovanieri transitavano nei pressi e lo vedevano, allora gridavano «Khei-va!», «Un pozzo!»: da quel momento la città che lì fu fondata venne chiamata Khiva.

Una delle più affascinanti della regione, in quanto la sua struttura di stile arabo con colori che variano dal celeste al turchese, è rimasta praticamente intatta dal XVI secolo.
Si trova a soli 30 km da Urgench e la sua visita è sorprendente. La città, vitale e suggestiva, conserva edifici monumentali bellissimi: moschee, minareti, madrase, palazzi e mercati. Visitandola, ci si trova immediatamente in un altro mondo, come se il tempo per una volta fosse stato benevolo e avesse desiderato tramandare agli uomini tanta bellezza e armonia. Visita della cittadella di Khiva. Il compatto e affascinante centro storico, il più intatto in assoluto tra i centri della Via della Seta, enumera monumenti del XVII-XIX secolo: il complesso Ichan Kala, la Fortezza “ Kunya Ark” con l’harem e le vecchie prigioni; la Scuola Coranica di Amin Khan, la bellissima Moschea di Juma il Bazaar. Pranzo in casa privata e prosecuzione delle visite con la Casa di Pietra costruita come splendida alternativa alla Kunya Ark, la Madrassah di Kuli Khan, il bazar e caravanserraglio.Ibn Battuta, il nostro viaggiatore arabo, giungendo nei primi anni del 1300 ad Urgench, capitale della cosiddetta Orda d'Oro di origine mongola e principale emporio del fertile delta dell'Amu Darya, trovò il suo bazar così affollato da non riuscire a traversarlo a cavallo rimandando perciò la visita al venerdì quando gran parte delle botteghe erano chiuse. E questo avveniva in una città che Gengis Khan, il quale non sapeva né leggere né scrivere, aveva completamente sommerso aprendo una diga del fiume.
Si raggiunge poi Khiva, dopo aver attraversato campi di cotone e frutteti, appena 35 km a sud-ovest di Urgench. La città esisteva già nell'VIII secolo come fortezza minore e stazione commerciale lungo la diramazione della Via della Seta, in direzione del Mar Caspio e del Volga. All'inizio del XVI secolo Khiva divenne la capitale dell'impero timuride con un fiorente mercato degli schiavi e ancora nel XIX secolo, anche i più impavidi e coraggiosi temevano d'imbattersi in queste feroci popolazioni e di affrontare la loro desertica terra. La sua storia è intessuta di lotte con il vicino casato rivale di Buchara, con la Persia e nell'ultima fase con la Russia. Si entra nel centro storico di Khiva per la porta Koch-Darwaz e ci si trova in una città museo disabitata ma integra. Nella cittadella antica di Khiva, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, racchiusa da un perimetro rettangolare costituito da alte mura di mattoni, sono concentrati i principali monumenti storici. Pranzo e cena in ristorante. Pernottamento in hotel 3*.


IV- giorno
(Giovedi) Khiva-Bukhara
Prima colazione in hotel di Khiva. Poi trasferimento a Bukhara, nel sud-ovest dell'Uzbekistan. Pranzo al sacco lungo la strada. L'itinerario porta ad attraversare il Deserto Rosso (Kyzilkum) e a passare l'Amu Darya, in una zona con frutteti e campi di cotone (ancora oggi, in Uzbekistan, quando nasce un bambino il capofamiglia pianta venti arbusti di cotone).È questa una regione profondamente cambiata per l'opera, non sempre benefica, dell'uomo, che ha deviato i corsi dei fiumi e cambiato il clima, provocando un'alterazione nella vegetazione e nella fauna. Arrivo a Bukhara, sistemazione in hotel, poi passeggia per la città e cena in restorante, pernottamento in hotel 4*.



V- giorno
(Venerdi) Bukhara
Prima colazione in hotel poi escursione per la città. La città è situata in un'oasi del deserto Kizil-Kum a est dell'Amu Darya sul corso inferiore del fiume Zeravshan. Centro antichissimo, deriva la sua importanza dalla posizione geografica, punto d'incrocio delle vie carovaniere che collegavano l'Arabia all'India e all'antico Catai. Nel secolo XII fu grande il suo prestigio religioso nell'Islam con importanti famiglie di dotti e di dignitari musulmani, gli “Ali burkan” che la governarono. Conquistata da Gengis Khan nel 1220 rimase possesso mongolo fino alla fine del XV secolo. Nel 1500 fu invasa dagli Uzbeki e divenne capitale dell'omonimo casato che nel 1868 passe sotto il dominio russo. Nel 1919 Bukhara stata inserita nella Repubblica Socialista Sovietica dell'Uzbekistan fino alla nascita dello stato Uzbeko indipendente nel 1991. Mausoleo dei Samanidi, Moschea Magoni- Attari e Chasmai-Ayub, Moschea Bolo-Khauz, cittadella Ark, Madrassa Kosh, il bazar, il Mausoleo Chor Minor.Visita al Complesso Kalian: Minareto Kalan, la Madrassa Miri-Arab, la Moschea Djuma, la Madrassa di Ulugbek.
Mausoleo Ismael Samani e il bazar; e del favoloso complesso di “Old Bukhara”. In questa città si contano più di 140 edifici storici protetti, i più importanti dei quali sono la Bolo-khauz, una piazza seicentesca costruita intorno a una vasca, i tre bazar coperti, il minareto Kaljan, risalente al XII secolo e alto 49 m , che un tempo era l'edificio più alto dell'Asia, e infine il mausoleo di Ismail Samani, la struttura più antica della citt_ (completata intorno al 905) e certamente una delle più eleganti dell'Asia centrale. Cena in un ristorante tipico a conduzione familiare. dopo cena si assiste ad uno spettacolo folkloristico. Pernottamento in hotel.


VI- giorno
(Sabato) Bukhara-Vabkent-Nurata-Yangigazgan
Prima colazione in hotel di Bukhara. Poi trasferimento a Nurata. L'itinerario porta ad attraversare Vabkent e ci piccolo escursione per Vabkent visita il Minareto di Vabkent. I minareti, come fenomeno dell’architettura islamica, sono apparsi alla fine del VII – inizio VIII secc. Queste torri per l’invito alla perghiera isparono l’architettura dei campanili e dei fari mediterranei e anche dell costruzioni orientali a forma di torre. Dei primi minareti dell’Asia centrale sono rimaste le torri IX secc., alle fino a 10m nell oasi di Merv. Nei XI-XII secc., i Selgiuchidi, Gaznevidi e Karachanidi realizzaronominareti gigantaschi come simboli del trionfo del l’islam: il minareto Kalyan a Bukhara, i minareti a Djarkurgan e Vabkent, le torri di Buran in Kirghizistan. Il minareto di Vabkent fu costruito alla fine del XII secc, da uno degli allievi di Bako. È una torre piùr affinata di mattoni, alta 39 metri, con un diametro alla base di 6,2m e nel punto più alto di 2,8m. Il minareto di Vabkent, cosi come quello di Kalyan, è coronato da un’ elegante lanterna ad archi decorata con le stalattiti. Il tronco del minareto è rivestito con regolarità da mattoni accopiati, cota 8 strette fasce ornamentali, testi aslamici, epigrafici e un anello di maiolica di color blu-verde subito sotto la lanterna. Dopo escursione a Vabkent , trasferimento a Nurata. Poi, dopo arrivo, escursione per la città. Sorgente con il sacro pesci e castello di Alessandro Magno. Pranzo, dopo pranzo trasferimento a Yangigazgan da yurt. Passegia a camello, cena da fuoco e pernottamento nell yurt.


VII- giorno
(Domenica) Yangigazgan- il lago Aydarkul-Samarcanda
Prima colazione a Yanghigazgan nell yurt. Viaggio dall’lago Aydarkul. Quando tempo è bello si puo nuotare. Poi pranzo sulla riva di lago. Dopo pranzo trasferimento a Samarcanda. Arrivo a Samarcanda sistemazione in hotel e cena in restorante.

VIII- giorno
(Lunedi) Samarcanda

«...È tutto vero quanto avevo sentito dire sulla bellezza di Samarcanda, con la sola eccezione che è ancora più meravigliosa di quanto non potessi avere immaginato...».
Alessandro Magno




Prima colazione in hotel di Samarcanda. Giornata interamente dedicato alla visita di Samarcanda, uno degli insediamenti più antichi nell'Asia Centrale e probabilmente fondata nel V secolo a.C.
L'edificio di maggiore interesse, considerato uno dei monumenti piu straordinari dell'Asia centrale, è il Registan, un complesso di maestose e imponenti madrase, una profusione di maioliche, mosaici azzurri e ampi spazi ben proporzionati. Nonostante sia ormai in rovina, la gigantesca moschea di Bibi-Khanym, situata nelle vicinanze e destinata alle grandi assemblee, appare imponente e armoniosa e fu il gioiello dell'impero di Tamerlano; un tempo fra le più grandi moschee del mondo, la sua edificazione sfrutta al massimo le tecniche costruttive del tempo e nel corso degli anni si sgretole progressivamente per crollare, infine, del tutto durante il terremoto del 1897. In mattinata si possono ammirare: il Registan Ensemble, l’Ulugbek, il Shir Dor, la Tillya-Kari Madrassahs e la Bibi Khanym Mosque. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio si prosegue la visita: la necropoli di Sah-Zinda, costituita di tombe quasi tutte appartenenti alla famiglia e ai favoriti di Tamerlano e di Ulugh Beg e le rovine di Afrosiab, con lo splendido museo. Infine il bazar principale che si estende intorno alla moschea di Bibi-Khanym: frenetico e vivace mercato agricolo brulicante di vestiti, scialli, cappelli e turbanti di ogni gruppo etnico esistente nella regione. Cena in ristorante e pernottamento in hotel 4*.


IX- giorno
(Martedi) Samarcanda-Shahrisabz-Samarcanda
Prima colazione. Successivo trasferimento a Shakhrisabz, piccola citt_ situata 90 km a sud di Samarcanda. Pranzo lungo la strada. Visita alle splendide rovine di questa antica e gloriosa città, con oltre duemila anni di storia. La città venne costruita secondo un modello tipico dell'Alto Medio Evo con una struttura centrale simile a quelle di Samarcanda e Bukhara ed ha continuato a svilupparsi durante il IX e X secolo nonostante i continui conflitti tra le dinastie samanidi e i turchi. È la città natale di Tamerlano e una volta, probabilmente, la sua fama oscurava addirittura quella di Samarcanda. Egli vi fece infatti costruire il Palazzo Ak-Saray di cui sbalordiscono la grandezza e la magnificenza. Lo stesso vale per il Dorussiadat (seggio del potere e della forza) che forse arrivava anche a superare in grandiosità lo stesso palazzo, mentre tra le altre attrattive ci sono le tombe degli antenati di Tamerlano e la gigantesca moschea di Kok-Gumbaz. Cena in ristorante, rientro in hotel 4* a Samarcanda.


X- giorno
(Mercoledi) Samarcanda-Tashkent
Colazione in hotel di Samarcanda. Poi trasferimento a Tashkent. Arrivo a Tashkent, sistemazione in hotel, pranzo in ristorante. Dopo pranzo piccolo viaggio per Tashkent, poi cena di arrivederci in un ristorante con musica. Pernottamento in hotel.


XI- giorno
(Giovedi) (Uzbekistan)Tashkent-(Italia)Roma




Costi

La Quota di partecipazione a questo viaggio viene fornita su vostra espressa richiesta e potrà variare a seconda del periodo e del numero di partecipanti.


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