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19 Ottobre 2017 - 03:38
NOVITA'
Libia 2010
Libia South West 2010



5 Novembre
Eccomi di nuovo in partenza per l'Africa, la meta di questo viaggio sarà ancora una volta la Libia, torno sempre volentieri laggiù perché gli enormi spazi e gli spettacolari panorami che ti si aprono davanti all'improvviso, sono talmente affascinanti che non smetteranno mai di meravigliarmi.
Il gruppo sarà abbastanza numeroso, alcuni arriveranno in aereo direttamente in Libia mentre altri partiranno dall'Italia con i propri mezzi.
Saremo 3 Land Rover Defender (due 110Td5 ed il mio 90Tdi) e 2 Toyota.
Questa volta parto da Salerno con Grimaldi, I due Toyota ed un Defender 110 invece partono domani 6 Novembre da Genova con Cotunav, l'altro Defender invece è già in Tunisia ed ho un appuntamento a Douz il 7 pomeriggio.
All'imbarco di Salerno ci sono pochi 4x4, la maggior parte dei passeggeri è composta da tunisini che tornano a casa.
La partenza è per le 23:50 e con solo un oretta di ritardo la nave salpa.

6 Novembre
Dopo aver fatto scalo a Palermo la nave arriva a Tunisi intorno alle 23:00, per le solite pratiche di ingresso si perdono un altro paio di orette e tra una cosa e l'altra, non siamo fuori dalla dogana prima dell 1:30.
Visto che sono con un giorno di vantaggio sul resto del gruppo, ho deciso di fermarmi a dormire a Tunisi, ho trovato un Hotel a La Marsa, località a Nord di Tunisi, è un Golden Tulip, un 5 stelle tanto per non avere sorprese, a quell'ora di notte scoprire che non va bene sarebbe proprio scomodo. Comunque non sarà facile trovarlo e mi affiderò ad un tassista che per un paio di euro mi guida fino all'Hotel, che si rivelerà all'altezza del numero di stelle.

7 Novembre
Dopo un abbondante ed ottima colazione partiamo con tutta calma intorno alle 11:15 alla volta di Douz, ci sono circa 550km da fare, ma le strade sono tutte ottime, stanno addirittura facendo la terza corsia all'autostrada che scende a sud lungo la costa.
Comunque il percorso più breve, vista anche la mia non eccessiva velocità di crociera, è uscire a Enfidya, seguire per Kairouan, Gafsa e quindi dirigersi a Douz.
Negli ultimi giorni deve aver piovuto molto, tutti i chott sono tornati ad essere dei laghi veri e propri, non avevo mai visto tanta acqua da queste parti.
Arriviamo lì verso le 18:30, un saltino in piazza per un te' e per incontrare Giovanni che stà in Tunisia già da parecchie settimane e quindi in Hotel, dove ceno direttamente al buffet e a nanna. Domani, dopo esserci riuniti con gli altri e passata la frontiera vorremmo scendere quanto più possibile verso sud, per spezzare un po' il tappone che ci porterà a Sebah, dove abbiamo, per la sera del giorno 9, un appuntamento con gli altri che scendono giù in aereo .

8 Novembre
Dopo aver preso un po' di ottima frutta fresca a Douz, con Giovanni partiamo intorno alle 11.00, avendo un appuntamento con Paolo e gli altri a Ben Guerdane nel pomeriggio, l'ultimo centro prima del confine, conviene passare per Matmata e per l'incantevole Toujan.
Dopo esserci riuniti con gli altri arriviamo in frontiera alle 16.00 e visto che alle 18.00 siamo in territorio libico, come da programma tentiamo di fare quanta più strada possibile, verso 22:00 libiche (1 ora in avanti) siamo a Ghairan a 250km dalla frontiera.
L'hotel non è neanche malaccio pensando che siamo in Libia.
Da Douz fin qui sono circa 530km.

9 Novembre
Partiti alle 09.00, lunghissimo e noioso trasferimento verso il sud.
Ad un centinaio di km da Sebah, Gianni, col vecchio e glorioso Toyota HZJ61, ha un problemino, si stava perdendo una pinza dei freni, i bulloni che la tenevano in sede si sono evidentemente allentati e sono saltati via, ci fermiamo sul bordo della strada e rimediamo un paio di bulloni, Land Rover..:-) che ci permettono di arrivare tranquillamente a Sebah, lì troveremo senza dubbio quelli giusti per sistemare per bene la cosa.
Però questo contrattempo fa si che scenda la notte, per cui arriviamo alle 19:00 al camping a sud di Sebah.
Pensavamo di trovare gli altri, ma scopriamo che c'è stato un forte ritardo con il volo interno e non sono ancora arrivati, arriveranno all' 1:30 di notte, 10 ore di ritardo....ma....c'est l'Afrique....!!!!

10 Novembre
Dopo aver incontrato la Guida (Hassan) passiamo la mattinata a preparare i mezzi per i prossimi giorni, fare cambusa, riserve di acqua, gasolio ecc. ecc.
Ho scoperto con un po' di disappunto di avere dell'olio sotto il compressore dei blocchi dei differenziali, probabilmente torna su dal circuito dell'aria, non mi piace, ma non mi metto certo a smontare nulla, per quanto ne potrà venir su non svuoterà mai le pere dei differenziali, terrò la cosa sotto controllo.
Partiamo intorno alle 13:00, percorriamo l'unica strada asfaltata che porta a sud-ovest, al bivio per Murzuq prendiamo per quella direzione e dopo aver attraversato una delle fattorie che producono erba medica sfruttando i giacimenti di acqua, che si trova abbondante nel sottosuolo in quella zona, prendiamo, in fuoripista per W, sull'Hammada Murzuq, un piattone a volte molliccio, che fa alzare di parecchio la temperatura dell'acqua del motore,



...e bisogna sgonfiare...!!!!






e che costeggia le enormi e maestose dune del Erg Murzuq,



verso le 18:00 facciamo campo in mezzo a quest'ultime.
Giovanni ha un enorme tendone militare, dove ci si sta comodamente in 20, diventerà la nostra sala comune per tutto il viaggio e si rivelerà molto comodo nelle serate più fredde e ventose.





11Novembre
Ripartiamo con un certa rilassatezza sull'Hammada in direzione degli wuadi In Habeter e Mattendoush, dove vogliamo ammirare i fantastici graffiti che vi si trovano.
Dopo aver visitato il wadi In Habeter (con qualche problemino per le vetture sul fondo molliccio)
arriviamo al Mattendoush intorno alle 17.00, c'è un po' troppo vento...ma abbiamo il tendone di Giovanni!!!
Durante la notte è anche piovuto.....!!




12 Novembre
Mattinata passata ad ammirare i graffiti





e partenza verso mezzogiorno. Risaliamo sull'Hammada e costeggiamo il Murzuq, poi piegando sempre più verso ovest, la zona diventa sempre più sassosa e la velocità è lenta, verso le 17.00 facciamo il campo in una zona sabbiosa, il tramonto è incredibile, la temperatura oggi è stata perfetta 25/28° con una arietta sempre fresca, si stava proprio d'incanto, non come i giorni passati dove abbiamo toccato i 35/37°.
Durante la tappa, la pista attraversa una zona di sassi neri dove chiunque passi, realizza una composizione, ammucchiando a proprio gusto un po' di sassi, come ricordo, noi abbiamo fatto una spirale, se vi capiterà di passarci dategli un'occhiata......il WPT della zona è grosso modo: 25° 16.05 N 11° 44.78 W .



13 Novembre
Stanotte ha fatto freddino, in tenda alle 5:00 c'erano solo 6°.
Partiti alle 9:00, Attraversato l'erg Wan Caza e verso le 13:00 eravamo nell'Akakus,



il susseguirsi dei panorami che ti si aprono davanti ti lascia sempre di stucco, è veramente un posto unico, non è la prima volta che ci vengo ma ogni volta resto sempre incantato. Merita proprio di essere visto!





Arrivati al grande Arco nel tardo pomeriggio e fatto campo tra le dune lì accanto.





14 Novembre
Girato un po' a zonzo tra i vari canyon del massiccio,



ammirando pitture rupestri, archi, grotte, mi ha fatto piacere tornare al campo del vecchio capo touareg, che però, con dispiacere, ho scoperto essersene andato l'anno scorso, c'era il figlio, bassino anche lui....
Risaliti verso nord e fatto campo in un posto fantastico, ma tanto qui dove vai vai è sempre tutto fantastico...continuo a rimanere sbalordito dalla bellezza di questo luogo.

15 Novembre
Continuiamo a salire verso nord, stop al "dito di Allah" per la classica foto ricordo ed arrivati a Serdeles verso l'ora di pranzo, una bella doccia nel campeggio, sgranocchiato qualcosa al volo, rifatto il pieno di acqua e gasolio, un po' di viveri freschi e ripartiti immediatamente per il Tadrat Marideth.



Dopo aver lasciato l'asfalto e fatto qualche decina di Km su una pista dura, questa scende in un enorme bacino che si perde all'orizzonte, di un colore giallo intenso da lasciare a bocca aperta.
Purtroppo dopo un po' Giampaolo ha un grosso problema al suo Toyota, la sospensione anteriore destra con tutta la trasmissione si stacca dalla sua sede e si disintegra facendo schizzare via il semiasse e lasciando la macchina su 3 ruote, a vedere la scena a caldo siamo rimasti tutti un attimo interdetti, il problema era molto serio.
Hassan, la nostra guida parte subito con Paolo verso Serdeles per cercare di capire se riusciamo a trovare dei pezzi di ricambio, intanto Nasser, l'autista della seconda macchina Libica, si mette coadiuvato da tutti, per quello che siamo capaci di fare, a smontare tutto quello che si può smontare, Hassan e Paolo tornano verso le 21:00, brutte notizie non si trova nulla, l'unica cosa che si può tentare di fare è saldare i pezzi rotti e cercare di rimontare il tutto alla meglio. Hassan riparte, questa volta con Giampaolo il propietario del Toyota, per Serdeles con i pezzi che abbiamo smontato, torneranno verso mezzanotte passata.
Ci mettiamo alla luce delle torce elettriche (o meglio si rimette Nasser) a rimontare il tutto, purtroppo il semiasse non si può rimontare, una gabbia che lo tiene in sede si è disintegrata. Decidiamo di dormirci sopra, ormai sono le 2:00 e siamo tutti stanchi, domani mattina con la luce capiremo meglio.





16 Novembre
Niente da fare il semiasse è inutilizzabile, ma con il blocco del centrale inserito la macchina si muove, con solo 2 ruote motrici, ma si muove.
Hassan convince Giampaolo a proseguire il giro come da programma, cercherà di farlo passare in posti dove la trazione integrale non è necessaria, ovviamente qualche piccolo insabbiamento ci sta tutto ma con una stroppata o un spintarella collettiva la macchina avanza comunque.
Naturalmente il giro sarà più corto e dopo pranzo ci riavviamo lentamente verso Serdeles da dove prendiamo l'asfalto con direzione Germa/Takerkiba.
Verso le 18:00 piccola deviazione nell'erg per il campo in mezzo a delle dune rosse fantastiche.

17 Novembre
Visitate le rovine di Germa ed il suo museo, a Germa risiedeva la capitale del popolo dei Garamanti, alleati dei Romani, durante la fase massima dell'espansione dell'Impero, le rovine della città sono abbastanza malconce, ma i muri delle case sono di puro fango e sassi, basterebbe un acquazzone violento per far sciogliere e far sparire tutto in un attimo, forse andrebbe preservata meglio.
Ripartiti dopo pranzo per Takerkiba, dove siamo arrivati nel tardo pomeriggio, una bella doccia e cena al ristorante del Camping.


18 Novembre
Giampaolo lascia la macchina ad un meccanico che la riporterà a Sebah e cercherà di farla aggiustare, e sale a bordo delle macchine delle giude. Oggi e domani è in programma di visitare i laghi della Ramla dei Daouada e proseguire sempre dentro l'Erg fino a Sebah.
Entriamo nell'erg, le sue dune sono enormi, a vederlo da fuori fa un po' impressione, pensare poi di doverle scalare con i mezzi stracarichi lascia sempre un po' perplessi, ma poi quando schiacci l'accelleratore per far prendere velocità alla macchina e cominci a "guidare", ti rendi conto che si può fare benissimo, anzi è proprio divertente. L'importante, comunque, e non distrarsi e mantenere alto il livello di guardia, guidare tra le dune è divertente si, ma è anche pericoloso, un piccola indecisione, una distrazione può causare un semplice insabbiamento, ma anche altre cose ben più pericolose, per cui molta determinazione e prudenza.









Passiamo per i laghi Mandara, Umm el Maah, Mafu, Gabraoun.
Giovanni ha spaccato un ammortizzatore posteriore del 110, li aveva montati nuovi a Giugno, evidentemente la marca che ha scelto non è adatta a viaggi di questo tipo. Io mi pianto e pure male per non arrivare addosso a chi mi precede, purtroppo su questo tipo di terreno ognuno ha una sua velocità ottimale, ma con una spintarella ed un bel giro dentro un catino per riprende galleggiabilità tutto torna in ordine.





La verità è che qui bisognerebbe essere leggeri, molto più leggeri.
Verso le 17:00 facciamo campo tra delle dune fantastiche ed incontaminate, siamo in una zona assolutamente non battuta, per cui l'Erg ritrova tutta la sua maestosa solitudine e bellezza.



19 Novembre
Finito il giro nella Ramla, gli ultimi passaggi, prima che l'erg spiani in un piattone che porta fino a Sebah, sono molto impegnativi e ci vogliono tutti i cavalli del motore per passare in scioltezza alcuni cordoni.




Arriviamo al camping (lo stesso da cui siamo partiti 10 giorni fa) verso l'ora di pranzo.
Una parte del gruppo purtroppo ci lascia, riparte stasera in aereo per Tripoli e domani volano in Italia, noi dobbiamo comunque aspettare che riportino la macchina a Giampaolo aggiustata, si spera...!!
Quindi abbiamo un intero pomeriggio di relax, doccia e riposino pomeridiano in tenda.....fantastico!
Cena al ristorantino del camping, un bel sigaro e quattro chiacchiere sotto una palma prima di andarsene a dormire.

20 Novembre
Il Toy di Giampaolo non si può aggiustare, non si trovano i pezzi, deve tornarsene a casa solo con la trazione posteriore, poco male, la pista che ci apprestiamo a fare è sul duro per cui ce la dovrebbe fare benissimo.
Passiamo per Brak, costeggiano l'erg di Ubari, e prima di Idri prendiamo la "pista dei francesi" che ci porterà in un paio di giorni a Derj per poi arrivare a Gadhames.

21 Novembre
La pista dei Francesi corre sull'Hammada Al Hamra, un enorme piattone sassoso, e può apparire disarmante per la sua piattezza e monotonia, quando ci sei dentro ovunque guardi vedi una riga dritta a 360 gradi e fa un certo effetto.
Il tratto che dobbiamo fare è di ben 500km e lo scenario non cambierà per i prossimi 2 giorni.



Verso le 16:00 vedo che la macchina di Giampaolo si ferma, stando dietro mi accosto e lo vedo che guarda la ruota anteriore destra, con una faccia che non lascia presagire nulla di buono, la riparazione che è stat fatta giorni addietro non ha tenuto e il fusello superiore si è tranciato di netto, adesso la ruota si regge solo con quello di sotto.



Ci guardiamo un po' tutti sbigottiti, che si fa? Pensare di tornare indietro ad Idri o arrivare a Derij per far riparare il pezzo è impensabile, siamo esattamente a 250km di pista dai due centri abitati, pensare di far arrivare un carro attrezzi per caricare la macchina pure, siamo nella merda.....o troviamo una soluzione, si ma quale? Oppure la macchina è fottuta.
Continuiamo ad interrogarci su cosa ci possiamo inventare, Hassan propone di segare la saldatura che aveva permesso di rimontare la sospensione e provare a sostituire il fusello con un bel bullone. ci vorrebbe una sega a ferro, mi ricordo di averla messa in macchina e pure con due lame nuove nuove; bene ci mettiamo a cercare di tagliare una saldatura bella spessa, annaffiando in continuazione la lama per raffreddarla, ci diamo il cambio finché l'acido lattico non comincia fare effetto sui muscoli del segatore di turno e dopo un mezz'oretta di fatica, il pezzo viene via, adesso però bisognerebbe praticare un buco per farci passare un bullone, e sacrificando un cacciavite per usarlo come punteruolo, riusciamo a forare il pezzo, poi con una lima tonda piano piano allarghiamo il foro finché un bel bullone, smontato dal cancello porta ruota del Defender di Giovanni, viene inserito nella sede che era occupata dal fusello, con delle belle rondelle rimontiamo tutto e fasciamo con un pezzo di camera d'aria le parti soggette a sfregamento, il Toyota sta di nuovo su 4 ruote!!!
Il fatto che tutto si regga su un bullone ci fa optare per provare a procedere a velocità tale da sollecitare il meno possibile quella sospensione, alleggeriamo quanto più possibile la macchina, la moglie di Giampaolo, Oriella, sale su un'altra macchina ed Hassan si mette a cercare i passaggi quanto più possibili morbidi, evitando qualsiasi asperità, il tutto ad una velocità di massima di 30km/h. Guidiamo fino a notte fonda, controllando in continuazione l'accrocco, che, con gaudio magno, sembrerebbe tenere, ci restano da fare però ancora 250km, ma se continua così magari riusciamo ad arrivare all'asfalto, incrociamo le dita.
Ci fermiamo solo per aprire la tenda, mangiare una scatoletta ed andare a dormire di corsa.

22 Novembre
Ripartiamo di buon ora sempre alla fantastica velocità di 30 all'ora.
Il tempo non passa mai e l'orizzonte è sempre uguale: una linea retta...!!!



Ma, come direbbe Brancaleone. Deus Vult!!
Tant'è che alle 14:00 siamo a Derij, lasciamo la macchina di Giampaolo nel cortile del posto di polizia ed andiamo a Gadhames un centinaio di km di asfalto.
Visitiamo la città vecchia, sempre incantevole e prendiamo un fatiscente ma pittoresco hotel al suo interno, ceniamo anche in un ristorantino, sempre all'interno della città vecchia (molto pittoresco), insomma una full immersion nelle atmosfere ovattate del vecchio centro carovaniero.

23 Novembre
Partiamo di buon ora, ripassando per Darij riprendiamo la macchina di Giampalo, ma adesso su asfalto ci rischiamo anche i 60 km/h, all'ora di pranzo siamo a Nalut dove, dopo aver fatto il pieno di gasolio (6€ x 63 litri....!!! Non male..) e visitato i suo castello con i suoi famosi granai,





ci portiamo verso il confine con la Tunisia, vogliamo provare a passare da lì, la frontiera c'è ma non è molto usata per uscire dalla Libia. Se riusciamo a passare risparmieremo tanti km di noioso asfalto.
Ebbene si passa!!! Ma per colpa dei tunisini, che probabilmente non vedono entrare molti turisti da quel posto di frontiera, ci mettiamo ben 3 ore prima riprendere la marcia in terra tunisina. Alcuni si fermano a dormire Tataouine, io che sono ancora bello carico voglio tentare di arrivare a Douz, dove con relativa tranquillità, c'è sempre da attraversare le montagne di Matmata e di notte non è il massimo, arrivo alle 22:30, stesso Hotel dell'andata.

24 Novembre
Sveglia libera, colazione e con molta calma e giretto per Douz, rincontrato Alì la guida che conosciuta ad Aprile per il giro ad Ain Ouadette, con l quale pianifichiamo un altro giro, magari per la prossima Pasqua.....tanto per non restare con le mani in mano...:-)
Incontrati gli altri che sono arrivati in giornata a Douz, eccezion fatta per Giampaolo che sempre a 60 all'ora se ne sta tornado già verso Tunisi, cena tutti insieme con già un pizzico di malinconia, per l'avvicinarsi della fine di questo viaggio.

25 Novembre
Oggi a Douz è giorno di mercato e dopo aver comprato datteri e frutta fresca, ci facciamo la lunga galoppata per Tunisi dove arriviamo alle 17:00, in tempo per metterci in fila per il traghetto che parte alle 20:30 ( teoricamente) e stavolta parte quasi in orario.

26 Novembre
Navigazione un po' movimentata, c'è mare a si balla. Arriviamo a Salerno alle 23:00 e siamo a casa a Roma alle 02:30.
Bene è andata anche questa.
Fatti circa 6.600 in 20 giorni.
La macchina è andata benissimo (tolto quell'olio sotto il compressore.....)
Giampaolo è arrivato a casa, con il bullone al posto del fusello......
Il gruppo è stato fantastico, nonostante le diverse esperienze sahariane (alcuni erano al loro primo viaggio) le diverse esigenze, i diversi modi di intendere, di interpretare e di vivere un viaggio del genere, il risultato è stato più che positivo, anche se 18 persone sono sempre un po' tante da mettere insieme, ma evidentemente i luoghi, le atmosfere, la natura, in una parola il Deserto, può fare questo ed altro.....

Alessandro Centofanti


...continua....







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