optimized for monitor resolution=1024x768 info@pangeacrossing.com
18 Agosto 2017 - 14:48
NOVITA'
Allestimento di un 4x4 per Raid Africani









































Allestire un fuoristrada o semplicemente personalizzarlo per assecondare le proprie necessità, può essere, per chi è un appassionato di fuoristrada e di viaggi, una cosa molto divertente e creativa.
Però la fantasia, l’entusiasmo e la razionalità a volte non sono sufficienti a farci trovare le soluzioni migliori quando ci si mette in testa di modificare o inventare, soprattutto se si parla di un allestimento particolare.
Indubbiamente ispirarsi ai risultati di qualcuno che ci è già passato prima di noi può tornare utile, ma poi le esperienze fatte sul “campo” aiutano sicuramente ad ottimizzare il risultato finale.

Sul mercato dell’after market si trova ormai di tutto e di più, ma costruirsi o farsi costruire dei pezzi su misura, magari progettandoli per le proprie esigenze specifiche, soprattutto quando questi alla fine si rivelano azzeccati,utili e funzionali, dà veramente tanta soddisfazione, e non ultimo anche al portafoglio.

A mio avviso un fuoristrada come il Land Rover Defender, proprio per come è concepito, forse è uno degli ultimi mezzi rimasti in commercio a costi ancora accessibili, che si presta più facilmente di altri ad essere "interpretato" per le più disparate esigenze.
Il modello che ho allestito e che continuo a cercare di perfezionare è un Defender 90, con motore 300Tdi ed è del 1996.
Quando l’ho acquistato la Land Rover produceva solo questo modello che è uscito di produzione, per l’Europa, nel 1998, ma continua ancora oggi ad essere prodotto per altri mercati. Il suo propulsore completamente meccanico, a detta di molti, è considerato un vero “mulo” e resta un’ottima soluzione per viaggiare in posti come l’Africa, dove i moderni e potenti motori pieni di elettronica possono avere sicuramente più problemi di assistenza in caso di guasti:
Anche se la potenza sviluppata non è certo paragonabile a quella degli ultimi propulsori che si trovano oggi sul mercato, con un po' di accortezza ed un po’ di “manico” si può andare veramente dappertutto, d'altro canto le vecchie e gloriose Land Rover degli anni sessanta avevano potenze intorno ai 60 CV e non si sono certo fermate davanti a nulla anzi…..

Ho cominciato ad interessarmi al fuoristrada ed a possederne sempre uno (il primo fu una Land Rover ’88 del 1962) fin dagli inizi degli anni '70, per colpa di un certo Nino Cirani, il cui libro (Il Raid Automobilistico) mi capitò per sbaglio tra le mani; da allora ho posseduto ed attrezzato diversi mezzi di diverse marche ma dopo tanti anni sono tornato al primo amore: una Land Rover.
Tutte le esperienze fatte appunto sugli altri fuoristrada, comprese quelle su mezzi da gara, mi sono tornate molto utili quando ho deciso di allestire questo Defender per i lunghi viaggi.


Quando finalmente ho capito come sarebbe stata grosso modo la disposizione interna della macchina, dei 6/7 posti che ha in origine questa vettura, ne sono rimasti utilizzabili purtroppo soltanto due, ma su un Defender 90 preparato per questo tipo di utilizzo, difficilmente ci si riesce ad organizzare bene per andarci in più di due.





Mi sarebbe piaciuto riuscire a far stare tutto all’interno della macchina, ma trattandosi appunto di un 90 (Short Wheel Base) lo spazio a disposizione era quello che era, per cui ho dovuto pensare a sfruttare al massimo tutti gli spazi disponibili sia interni che esterni. Era quindi indispensabile pensare come prima cosa ad una solida bagagliera.........


____________________________________________________



ESTERNO



BAGAGLIERA
In commercio ormai esistono bagagliere veramente di ottima qualità, ma i prezzi a volte sono proibitivi, allora un po’ per non dilapidare capitali e per averene una che fosse esattamente come mi serviva, ne ho progettata una.
L’ho fatta realizzare in ferro per facilità costruttiva e per contenerne i costi, poi una struttura in ferro si ripara facilmente ovunque, è stata zincata a caldo per proteggerla dalla ruggine, e sta lì ormai da più di 10 anni.
Questa appoggia sulle grondaie laterali per mezzo di 6 piedini più 2 piccoli sulla posteriore, hanno tutti una base d’appoggio molto larga in modo da distribuire il peso del carico sulla maggior superficie possibile della grondaia.



Ho preferito farla completamente piatta, cioè senza sponde, per tre semplici ragioni:
-la prima, perché qualsiasi cosa ci si debba trasportare, questa va sempre e comunque assicurata o imbullonata, quindi le sponde servono a poco.
-la seconda, perché per poter caricare e scaricare oggetti stando a terra, le sponde sarebbero state solamente d'intralcio, vista la già elevata altezza del veicolo.
-la terza è che in questo modo l'altezza del veicolo aumenta veramente di poco.

Per il piano di calpestio ho scelto di usare una rete metallica elettrosaldata (tipo quelle delle recinzioni) con quadrati da 3,5 mm di lato.



Con questa soluzione qualsiasi cosa si debba trasportare, o se si decidesse, ad esempio, di voler cambiare la disposizione dei bagagli sul tetto, si riesce facilmente a trovare sempre il punto di fissaggio ottimale.




Qui di seguito il disegno con le misure della bagagliera e della scaletta per il montante posteriore sinistro



Successivamente alla bagagliera è stata aggiunta una prolunga di 60cm che scarica una parte del peso sulla base dei montanti del vetro anteriore, come si usava fare sulle vecchie Series.
Il suo montaggio o smontaggio richiede pochi minuti, per cui viene usata solo e se si vuole avere più spazio sul porta pacchi.





DISPOSIZIONE DEL CARICO SULLA BAGAGLIERA
Il bagaglio sul tetto è stato ottimizzato per ridurre al minimo il peso in alto, cosa da non sottovalutare mai.
Nei viaggi Africani di cose da portarsi dietro, nonostante ci sia sempre la buona volontà di ridurne al minimo la quantità, purtroppo ce ne sono sempre tante, troppe, per cui è opportuno posizionarle con molta accuratezza, onde poter mantenere il baricentro della vettura il più basso possibile!
Questo è un aspetto molto importante, da non sottovalutare !!!

Grazie proprio alla modularità e la duttilità di questa bagagliera, le cose da montarci possono essere cambiate a seconda delle esigenze del viaggio. Ad esempio, per brevi viaggi viene montatata soltanto la tenda e qualche borsa contenente teli copertura supplementare per la pioggia (della tenda), ed altri piccoli oggetti..



Comunque sulla bagagliera, anche nella versione short, possono trovar posto tranquillamente, oltre alla tenda, diverse altre cose a seconda di come la si voglia usare.





Sia nella versione "long" che in quella "short", sulla bagagliera ci sono:

-La tenda da tetto, 20kg completa di sacchi a pelo e cuscini.
-Due casse in alluminio stagne, 8kg vuote.
-Un tavolo di alluminio da 6 persone, 6kg.
-Una tenda Quechua Base II, 9kg.
-Due scalette/piastre, 8kg.
-Due Verande (laterale e posteriore) 14kg.

In questo modo il peso totale sul tetto si attesta (escluso quello della bagagliera) intorno ai 60/65Kg (grosso modo come il peso di alcune blasonate tende da tetto). Sono arrivato a questa sistemazione sempre tenendo a mente di limitare il carico del peso in alto.
Considerando che una normale tenda da tetto pesa da sola già 50/60kg, e che a questo si aggiungerà sicuramente altro peso (dovuto ad altre cose simili a quelle sopra descritte che andranno sul tetto, oltre magari a delle taniche di carburante di riserva -ne bastano 4 quasi piene per stare già oltre i 70/75Kg), e non ultimo il peso della bagagliera stessa che potrà variare, a seconda del materiale di costruzione, dai 30 ai 50kg....ci si ritrova in un attimo ad avere sulla testa qualcosa come 150/200 kg, quindi il calcolo dei pesi e soprattutto la sistemazione, andrà fatto con molta attenzione ed accuratezza.



La Quechua Base II, una volta chiusa diventa un cerchio piatto che trova posto sotto la tenda da tetto grazie al fatto che quest'ultima ha dei piedini che la tengono rialzata di una quindicina di centimetri da terra.






La Tenda Quechua Base II





si è rivelata un'ottima soluzione per i campi in caso di condizioni climatiche avverse (pioggia o vento), può essere accoppiata ad un'altra a formare una grande tenda da campo base dove si riesce a mangiare seduti attorno ad un tavolo anche in 8/10 persone, inoltre può essere usata anche come una tenda ad Igloo essendo alta 1,85m e larga 2,5mx2,5m, e 3/4 persone ci stanno comodamente.








TENDA
Ho scelto, dopo accurate riflessioni, la tenda Oasis della francese Trekking per i seguenti motivi:
-Essendo formata da una struttura in tubolare d'alluminio, è veramente molto leggera, infatti il suo peso in ordine d'uso (compreso cioè, 2 materassini autogonfiabili, sacchi a pelo e cuscini), non supera i 20 kg, contro i 50/60kg delle altre.
-In caso di vento molto forte, può essere tirata giù dal tetto ed usata a terra, riparandosi magari dietro la vettura tessa grazie ai piedini di cui è dotata (peculiarità solo di questa tenda), mentre con le altre si rischia di non poterle usare per non danneggiarle.
-Nel caso di escursioni giornaliere, sapendo di ritornare sempre allo stesso campo, la si può smontare dal tetto e lasciarla al campo, muovendosi così con meno roba sulla testa.
-Costa la metà di qualsiasi altra tenda da tetto.

Alla tenda si può accedere sia salendo dal cofano che dal posteriore della bagagliera. In questo modo i due occupanti hanno ognuno un proprio ingresso autonomo.



Succesivamente ho fatto una modifica alla struttura originale aggiungendo un abside alla tenda.



Che va poi ad unirsi ad uno spogliatoio con 2 ingressi, che si aggancia alla poppa della macchina chiudendo completamente la parte posteriore, in questo modo si viene a creare una zona di privacy rivelatasi molto comoda sia nei campi all'aperto che nei campeggi.








Per i bivacchi ci sono 2 verande per proteggersi dal sole, dalla pioggia o dall'umidità.

Una è fissata sul lato SX del portapacchi, la struttura è composta da un profilato di alluminio sagomato ad S sul quale è fissato un lato del telone di 2,5m x 2,5m, più 4 pali di alluminio estensibili che tendono la tela senza aver bisogno di cordini o picchetti.





Un altro telo, sempre arrotolabile su sè stesso è stato sistemato sul lato posteriore del portapacchi. Si apre in pochi secondi e si è rivelato molto utile quando si vuole un po' d'ombra al volo. Rimane teso grazie a 2 pali estensibili che sono fissati longitudinalmente al portapacchi, gli stessi che servono a tendere anche lo spogliatoio.











LUCI SUPPLEMENTARI
Per migliorare l’illuminazione non proprio brillante del Defender, anteriormente nella parte inferiore della bagagliera, ho sistemato 6 fari supplementari, in questa posizione sono riparati da qualsiasi impatto con rami o arbusti e si sporcano sicuramente meno che sul paraurti. Quando viene montata la prolunga i fari vengono traslati in avanti.




Sul retro, sempre in posizione elevata, ho sistemato due ripetitori degli stop ed un faro da lavoro per la retromarcia







SCALETTE
Sul lato DX della bagagliera hanno trovato posto, sempre a portata di mano, 2 scalette d'alluminio "Portanti" del peso di circa 4 kg ciascuna, ottime sia su terreni duri che sulla sabbia ed utilissime in caso di passaggi dove si necessita di un ponteggio.



Inoltre possono essere usate come vere e proprie scale per arrivare ai ”piani alti”.








ASSETTO
Le sospensioni sono state rinforzate e sostituite con molle after market più lunghe e più robuste; al ponte anteriore sono state montate delle HD con un rialzo di + 5cm che normalmente vengono montate al posteriore,.



mentre al retrotreno sono state montate delle molle da 300lb sempre + 5cm, con una seconda molla coassiale ed interna alla principale, questo accorgimento consente di avere un sostegno più progressivo e mantiene livellata la vettura quando è molto carica.



Inoltre sono state montati 2 anelli in gomma per ogni molla sia alla base che sulla testa per attutirne gli eventuali rumori, cosa che ha comportato anche un ulteriore innalzamento della vettura di altri 2/3 cm.





Tutte le piastrine che tengono ferme la base delle molle sono state sostituite con altre più robuste e fatte su misura.

L’innalzamento della vettura ha reso necessario l’utilizzo di puntoni posteriorin piegati per poter far lavorare in modo corretto le boccole, sono stati montati dei puntoni dell Equipe 4x4.



Gli attacchi superiori degli ammortizzatori posteriori sono stati ribassati per aumentare un po’ l'escursione del ponte




sono stati allungati i triangoli che mantengono in sede la testa delle molle; sarebbe stato più semplice usare dei coni guida molla, ma l'aggiunta della seconda molla interna non ne permette più l'uso.




Al ponte anteriore sono stati sostituiti i puntoni con altri più robusti, leggeri e con il recupero del CASTER di 3°

La barra dello sterzo è sata anch'essa sostituita con una di diametro maggiore e con tutte le testine rinforzate ed ingrassabili



L'albero di trasmissione anteriore è stato sostituito con uno a doppia crociera (di provenienza da un Discovery II), in modo da ripristinare angoli di lavoro corretti che, a causa del rialzo della macchina, erano diventati troppo accentuati.


Gli ammortizzatori sono dei Koni modello Heavy Track Raid (particolarmente indicati per l’Africa) molto robusti ed efficaci, questo ammortizzatore ha 5 posizioni, quelli anteriori sono tarati a metà mentre i posteriori sono un po’ più rigidi per ridurre il rollio del retrotreno quando la macchina è molto carica.

Tutte le boccole dei bracci/puntoni di accoppiamento sono state sostituite con nuove boccole in poliuretano.




I tamponi fine corsa sono stati sostituiti con altri più lunghi.









TRASMISSIONE
Per poter montare con la dovuta serenità pneumatici di dimensioni maggiori, in modo da aumentare quanto più possibile l’impronta sul suolo ed di conseguenza il galleggiamento su superfici molli (sabbia), la trasmissione è stata completamente rivista.

Sono stati adottati differenziali bloccabili pneumaticamente al 100% della ARB






I pulsanti per attivarli sono stati montati sulla plancia a portata di mano.




Successivamente è stata montata in prossimità del differenziale posteriore, anche una valvola di spurgo per impurità o reflussi di olio sul circuito dell'aria compressa.




Questa valvola opzionale è stata pensata, sempre della ARB, appunto per questa funzione, in pratica nel circuito che porta l'aria compressa al differenziale viene inserita un valvola, con una terza linea di spurgo verso l'esterno, che non permette il ritorno indietro verso l'elettrovalvola del compressore, di alcuna impurità, Questa soluzione proposta dalla stessa ARB si rende necessaria a volte su alcuni differenziali che, per cause imprevedibili, a volte rimandano dell'olio dal differenziale verso il compressore.
Comunque l'ARB la consiglia per ponti che non hanno uno sfiato sufficientemente idoneo a smaltire la pressione che si crea all'interno del differenziale stesso.





Questa scelta è stata determinata per due ragioni:
-La prima perché questo tipo di differenziale è a 4 satelliti quindi molto più robusto del normali che ne hanno solo 2.
-La seconda perché con il blocco manuale, finché questo non è utilizzato, il differenziale è completamente libero (esattamente come uno normale). L’adozione di autobloccanti (che lavorano indipendentemente dalla nostra volontà) potrebbe causare, in particolari condizioni ad esempio su asfalto bagnato, un indesiderato bloccaggio con conseguenze imprevedibili ed incontrollabili, effetto che si evidenzia molto di più su un mezzo a passo corto come il Defender 90. Resto dell’idea che in condizioni di utilizzo normali la trasmissione è meglio che resti quanto più “naturale” possibile, poi in caso di estrema necessità il blocco totale sarà sicuramente più efficace di un autobloccante che, per le ragioni di sicurezza sopra indicate, non credo possa avere una percentuale di bloccaggio superiore al 60/80% al posteriore e al 30/40% all’anteriore. Comunque questo è il mio modo di vedere la cosa, e resta in ogni caso una mia personalissima opinione.

Oltre ai differenziali sono state sostituite le coppie coniche con altre più robuste e con rapporto più ridotto (4,1:1)



Questo ha permesso di riportare il rapporto di trasmissione alle ruote dentro il livello originale della casa costruttrice.
Inoltre per rendere omogenea tutta la nuova catena cinematica, sono stati sostituiti tutti i semiassi, le flange ed i giunti omocinetici, con prodotti Ashcroft.







PARAURTI
Il paraurti anteriore è stato sostituito con un tubolare da 5cm e spostato 10cm più in alto per aumentare il già ottimo angolo d'entrata, ed è solidale ad esso un para colpi a protezione del radiatore.
N.B. La scelta di un tubolare di soli 5cm e non di diametro maggiore, è dovuta alla considerazione che, si il paraurti serve a parare gli urti, ma in caso di un impatto forte l'energia scaturita da questi deve essere assorbita dal paraurti, se si adottasse un tubolare più grande e quindi più robusto, l'energia di cui sopra rischierebbe di essere trasferita ai punti di attacco del telaio scaricandosi tutta li e sarebbe un vero guaio.
Raddrizzare o sostituire un tubo da 5 è molto semplice, ovunque voi siate, riparare un telaio deformato molto meno.



Nello spazio tra paraurti e carrozzeria ho sistemato 2 picchetti lunghi circa 1m, utili in caso di recupero del mezzo in zone senza alcun punto utile d'ancoraggio.














PROTEZIONI
La tiranteria dello sterzo è protetta da una piastra paracolpi in duralluminio, come pure tutti e due i differenziali, mentre la crociera del differenziale posteriore è riparata da un pinion-guard di Roverworld.






PNEUMATICI
Come misura di pneumatico e marca sono state scelte delle 255-85 R16 Mud della BF-Goodrich, la misura è stata scelta per le ragioni di cui sopra, infatti questa dimensione da sgonfia aumenta considerevolmente l’impronta al suolo, permettendo così un maggior galleggiamento su superfici molle (sabbia).
La scelta del modello Mud, sembrerebbe inappropriata pensando alla sola sabbia, ma dalla nostra esperienza si è evinto che in un viaggio di media lunghezza, di km su sabbia alla fine se ne fanno sempre relativamente pochi rapportati al chilometraggio totale, il rimanente è composto principalmente da sterrati più o meno duri, asfalto rotto ed asfalto, Per cui il modello Mud, che da sgonfio ha anche spigoli più arrotondati rispetto ad una All-Terrain, è attualmente il miglior compromesso secondo noi.
Inoltre la robustissima struttura permette di avere sicuramente meno problemi di forature su terreni sassosi (a volte molto taglienti) e sulla sabbia si è rivelato sorprendentemente molto efficace.




RUOTE di SCORTA
La ruota di scorta è stata montata su un cancello portaruota per evitare il dissesto del portellone posteriore ed all’interno del cerchio è sempre pronto all’uso il cuneo ferma ruota.



Nello spazio che resta inutilizzato tra ruota e portellone posteriore, sono stati fissate sul cancello 1 piccone, 1 pala in ferro da terra...



...e 2 pale in alluminio per la sabbia.



I manici del piccone e della pala da terra sono stai fissati sulla traversa posteriore del telaio.






Sul cofano viene sistemato, solo durante i viaggi, un secondo copertone di scorta il cui peso mediamente si aggira intorno ai 15 kg essendo sprovvisto di cerchio, per cui non è stato necessario rinforzare il cofano, al suo interno si possono sistemare comodamente varie strops per il traino e/o per il recupero del mezzo, un tappo in legno poi chiude il tutto.
La scelta di portarsi solo un copertone come II ruota è motivata dal fatto che con questo tipo di pneumatico le forature sono relativamente rare se si adotta una guida attenta e si rispettano le giuste misure di gonfiaggio, poi se si possiede un Kit di riparazione per Tubelss, si possono riparare le forature senza neanche smontare la ruota, basta individuare e rimuovere la causa della foratura ed avere un buon compressore a bordo.
Intorno alla ruota ho rivettato dei pezzi sagomati di alluminio mandorlato per rendere calpestabile il cofano ed i parafanghi.








BINDA e suoi accessori.
Sul montante esterno posteriore destro è stata fissata una binda della Hi-Lift.




Con un sistema di sgancio/aggancio rapidissimo.










Per aumentare la superficie d'appoggio, in caso di utilizzo su terreni molli, ho saldato due pezzi di tondino su una piastra d'acciaio che vanno ad incastrarsi perfettamente sia nei fori della base della binda che in quelli del fusto dove scorre il meccanismo stesso, in modo da avere sempre tutto a portata di mano.









La binda deve essere provvista dell'adattatore per essere utilizzata negli appositi fori del telaio del Defender, accessorio obbligatorio se non sono presenti sul veicolo, come in questo caso, le barre sotto porta con attacco per la binda.

Lift-Mate:
sempre della Hi-Lift, questo accessorio consente un rapido innalzamento del veicolo, in pratica permette di poter agganciare la binda direttamente ai fori di qualsiasi cerchione in modo da tirare su il mezzo direttamente dalla ruota senza che questa debba stendere tutta la sospensione prima di staccarsi dal suolo, come accadrebbe se si utilizzasse un punto sul telaio. Molto utile nel caso in cui si debbano mettere delle piastre sotto la ruota.






____________________________________________________



Per i lavori in cui dovesse tornare utile l'utilizzo di una morsa da banco, questa può trovare una buona sistemazione sul predellino posteriore al quale viene saldamente bloccata tramite una cinghia con crick.






SNORKEL
Per far respirare meglio il motore e ridurre l'intasamento del filtro dell'aria è stato montato uno snorkel con un pre-filtro a ciclone.



Tutti gli sfiati dei differenziali sono stati rialzati fino alla metà tubo dello snorkel, per ottimizzare la capacità di guado.



Inoltre è stata montata una Snow Cover di provenienza militare (Defender allestimento Wolf) per proteggere da neve e polvere la presa d'aria della ventilazione interna.





____________________________________________________





INTERNO




I sedili originali sono stati sostituiti da una coppia di sedili OMP più avvolgenti e sportivi, hanno un ottimo contenimento laterale e lo schienale è sempre abbattibile.
Per poter accedere al vano batteria o comunque alla parte sottostante si smontano velocissimamente allentando soltanto 2 bulloni.








IMPIANTO ELETTRICO SUPPLEMENTARE
Tutti gli interruttori supplementari (dei Carling Contura II) sono stati sistemati sulla parte frontale del Cubby-box,





Il Cubby box è incernierato nella parte frontale e può essere ribaltato in avanti per permettere un facile e comodo accesso a tutte le componenti dell’impianto elettrico aggiuntivo che si trovano appunto sotto di lui.




Nel vano batteria, sotto il sedile di guida, è stata montata una seconda batteria (Optima da 66Ah) per tutte le utenze elettriche che vengono usate nei campi (luci, frigo, doccia, ecc), le due batterie sono entrambe provviste del proprio stacca batteria, in questo modo la batteria principale può rimanere staccata durante i campi e mantenere la carica necessaria per poter riavviare il motore la mattina dopo, inoltre in casi di avviamenti con temperature molto fredde due batterie possono tornare sicuramente utili.
Le chiavi degli stacca batteria sono protette da un lamierino che impedisce che possano ricevere accidentalmente dei colpi, visto che si trovano proprio sotto il sedile di guida.
Inoltre ha trovato posto in questa zona anche una torcia Maglite ed una presa molto robusta (quelle usate per i muletti) dove attaccare i cavi di emergenza per le batterie, in questo modo non è necessario accedere al vano delle batteria per collegarsi.






Dietro il sedile di guida sono stati montati un Inverter da 400W ed un caricabatteria CTEK 7000 che mantiene la carica delle batteria quando si ha la possibilità di avere un collegamento ad una presa a 220v.




E' stato montato un interruttore per il caricabatteria ed un deviatore che permette di scegliere da dove prelevare la corrente a 220v. dalla rete esterna, quando si è collegati ad una presa elettrica, oppure dall'inverter.



Ho poi montato un monitor per tenere sotto controllo il livello di carica ed il funzionamento delle 2 batterie, provvisto anche di allarme sonoro che avvisa il raggiungimento del livello minimo di carica di ogni singola batteria.





____________________________________________________



Le utenze a 12v sono alimentate direttamente dal circuito della macchina con varie prese da accendino posizionate in punti strategici
7 sul cruscotto, di cui 4 comandate da interruttori singoli



3 sul portellone posteriore




comandate da interruttori posti immediatamente a portata di mano una volta aperto il portellone posteriore




____________________________________________________



Un piccolo frigorifero a 12 volt con sistema a piastre di Peltier, è stato sistemato tra i sedili, in modo da poter accedere alle bevande fresche durante i trasferimenti.
Il sistema Peltier non è proprio come un frigorifero classico a compressore ma sfrutta un sistema di piastre che smaltiscono il calore interno e può arrivare a fare circa (in teoria) 20/25° in meno della temperatura esterna, per cui bere dell’acqua a 10° invece cha 30 è di per se sufficiente, visto tra l’altro il costo irrisorio di questo accessorio, circa 80/100 euro a seconda delle dimensioni. Inoltre invertendo la fase può diventare anche un ottimo scalda vivande.




____________________________________________________



Il portellone posteriore è stato attrezzato, dopo la rimozione del tergicristallo posteriore e del suo voluminoso motorino, con un piccolo ripiano basculante e
sulla parte bassa ho fissato delle comode tasche porta tutto.




____________________________________________________



Tra i sedili e la paratia che separa la parte anteriore dal cassone posteriore, alla quale è stata eliminata la parte bassa obliqua recuperando in questo modo dello spazio che sarebbe stato altrimenti inutilizzabile, ho sistemato un argano Tirfor modello T16 della Tractel (vecchia sigla dell'attuale T516) con relativo manico e varie altre cose lunghe e strette (triangolo emergenza, manico crick idraulico).




L’eliminazione della parte obliqua della paratia ha permesso inoltre di poter installare comodamente in questo spazio ben 2 compressori per l’aria compressa.




Il piccolo compressore ARB che serve esclusivamente a bloccare i differenziali.



Ed il ben più potente Extreme-Air, modello Heavy Duty, quest’ultimo è stato montato su dei silent-block per ammortizzarne un po' le vibrazioni; il compressore fornisce una quantità d'aria notevole, può funzionare a ciclo continuo ed è fornito di una sua ventola per il raffreddamento oltre ad avere un filtro per l'aspirazione dell'aria.



Il circuito dell'aria compressa comprende un manifold con valvola di sicurezza, manometro, pressostato, attacco rapido e una valvola di non ritorno per evitare che, una volta messo in pressione il circuito, l’aria ritorni indietro sul cilindro del compressore, danneggiandolo.




Ho coperto poi il manifold con una protezione in plexiglass per proteggerlo da urti accidentali, essendo sistemato tra i sedili anteriori, e per poter leggere sul manometro il livello di carica del circuito dell’aria.




Una bombola d'accumulo da 10 litri è stata sistemata sotto la carrozzeria appena sopra il tamburo del freno a mano, riciclando il serbatoio di un estintore, questa può sopportare pressioni ben al disopra di 9 bar, pressione oltre la quale il pressostato stacca il compressore.




Il circuito termina ovviamente con un tubo elastico a spirale,



provvisto di attacco rapido per gli accessori (pistola per gonfiare con manometro e pistola per soffiare) ed è sufficientemente lungo da permettere di poter arrivare comodamente alle 4 ruote…. …..e non solo!!!!!!…..






____________________________________________________



Sulla parte superiore del tettuccio interno, al posto delle alette parasole ho ricavato una comoda mensolina porta oggetti.



dove vengono stivate cartine, libri, occhiali, il CB con il suo amplificatore lineare da 100w







PARTE POSTERIORE E PIANALE DI CARICO

I finestrini posteriori sono stati rimossi e sostituiti con degli sportelli basculanti, per poter avere un accesso più comodo all'interno del vano posterior;, sono composti da un telaio di quadrello di alluminio da 2cm x 2cm sul quale sono stati montati dei pannelli sagomati di mandorlato in alluminio da 3mm, provvisti di cerniere, chiusure e serratura di provenienza nautica.




L'apertura viene garantita da dei pistoncini pneumatici



I due sportelli non sono identici, quello del lato destro è leggermente più piccolo in quanto ingloba una parte fissa dove è stato montato l'imbarco per il secondo serbatoio







Quello di sinistra invece ricalca la dimensione dei finestrini e viene usato per lo stivaggio della cambusa e degli accessori per la cucina in scatole ermetiche, ha una mensolina mobile che si applica sotto il finestrino e che viene usata come utile piano d'appoggio







____________________________________________________


Per lo stivaggio degli attrezzi, ricambi, viveri, acqua, gasolio, bagagli personali ecc. nel pianale posteriore è stata creata una struttura in legno, composta da diversi scomparti che ingloba un serbatoio supplementare per il carburante da 250 litri ed un serbatoio per l'acqua da 73 litri.
I 10 scomparti della struttura posteriore sono così suddivisi:
-6 vani con accesso frontale (facilmente raggiungibili stando fuori dalla macchina).
-2 vani sul pianale, con apertura dall'alto che contengono l’officina ed attrezzi vari.
-2 vani appena sopra i passaruota posteriori con accesso dal fondo della macchina, che vengono invece usati per lo stivaggio di varie cose e delle bottiglie dell'acqua.
In questo modo le cose più pesanti. attrezzi, gasolio, acqua sono posizionati in basso per mantenere il baricentro del mezzo quanto più basso possibile..











La struttura ingloba un serbatoio supplementare per il gasolio da 250 litri,




dal quale fuoriescono soltanto lo sfiato ed il tubo di uscita che va alla pompa per il travaso nel serbatoio principale; questi ultimi sono protetti contro urti accidentali da sagome d'alluminio.



Con il serbatoio supplementare da 250 litri l'autonomia totale di carburante arriva a circa 300 litri, per cui calcolando una media tra i 5/8 km/L, si possono tranquillamente percorrere tra i 1500 e i 2400 km.
Il carico del carburante avviene dall'apposito tappo d'imbarco esterno.



I due tappi di carico, incassati nella carrozzeria, sono protetti da una ulteriore copertura esterna in materiale plastico che rende la zona circostante "abbastanza" pulita ed isolata da polvere e sporcizia varia.




Il serbatoio supplementare è collegato al principale tramite una pompa elettrica e si innesta sul tubo di carico del serbatoio principale, con questa soluzione si riesce a riempire il serbatoio principale in pochi minuti, anche in movimento.






Sul pianale è stato montato anche un serbatoio per l’acqua per i servizi da 73 litri, che viene inglobato dal serbatoio gasolio e dalla struttura in legno.



L'imbarco dell’acqua rimane all'interno della vettura




Per l'utilizzo c'è un rubinetto al quale si arriva immediatamente aprendo il portellone posteriore, il tubo di scarico termina con un pezzo trasparente che permette di tenere sotto controllo la quantità d'acqua del serbatorio, una volta messo a riposo, sfruttando il principio dei vasi comunicanti. Per il refill durante i viaggi, se non c’è possibilità di collegarsi ad una manichetta dell’acqua, porto con me una tanica in plastica da 10 litri provvista di proprio rubinetto, utile anche nei campi per poter avere dell’acqua anche lontano dalla macchina.




____________________________________________________



Per lo stivaggio di oli di riserva e alcuni parti di ricambio, il cui uso (per lo meno si spera...:-)) sia molto poco frequente. ci sono alcune casse stagne di provenienza militare, molto robuste.






4 casse sono state sistemate all'interno dei parafango posteriori, sfruttando delle zone completamente inutilizzate su un Defender 90, questa posizione non interferisce minimamente con il movimento delle ruote al suo interno, permettendo di tenere oli o cose non sempre pulite, all'esterno della vettura e soprattutto in basso, comunque essendo stagne il contenuto resta al riparo da fango e polvere.

Parafango posteriore sinistro (parte anteriore)






Parafango posteriore sinistro (parte posteriore)



Parafango posteriore destro (parte posteriore)




____________________________________________________


Nella parte superiore del piano di carico (il sottotetto, anche questo è uno spazio che resta il più delle volte inutilizzato) è stato ricavato un vano molto ampio (Ceiling-box), dove è il fondo del vano a basculare verso il basso, qui vengono stivate cose ingombranti come tavolini, poltroncine, macchina della cucina, che vogliamo a portata di mano senza dover ogni volta salire sul tetto per poterle prendere.....





____________________________________________________


2 bombole del gas da 3 Litri sono sistemate all'esterno sul montante posteriore sinistro.






NAVIGAZIONE
Per la navigazione, a parte le guide locali alle quali a volte per certe zone è consigliabile quando non obbligatorio, affidarsi perchè oltre a conoscere perfettamente il loro territorio, sono anche a conoscenza delle problematiche socio-politiche del momento e quindi sanno bene dove e come muoversi, ho organizzato un sistema composto da varie apparecchiature.
Il cuore di tutto è un computer Panasonic ToughBook CF-18. un robustissimo computer pensato per essere utilizzato in condizioni estreme, è costruito secondo rigidissimi standard militari, resiste a cadute, polvere, umidità, vibrazioni e quant’altro, il suo HD è sospeso in un gel di silicone chirurgico onde ammortizzarne le vibrazioni moleste durante il suo uso, tutte le porte sono stagne e protette, è in lega di alluminio e magnesio per renderlo leggero e per poter smaltire il calore, insomma una vera macchina da “guerra”.




Il computer viene sistemato su un supporto snodabile per poterlo usare in tutte le posizioni e per poter avere un'interfaccia quanto più ergonomica possibile sia per il pilota che per il passeggero










Il software di navigazione usato è OZI Explorer, ottimo prodotto per la navigazione Off-Road, con una sterminata biblioteca di mappe, comprese sia le satellitari della Nasa che quelle estrapolate direttamente da Google Earth o da MOBAC (Mobile Atlas Creator) soprattutto in versione OSM, della zona interessata dal viaggio e calibrate appunto per Ozi, per la navigazione On-Road invece c'è un iPhone ed un iPad con Navigon Europe, che funzionano però anche in Off-Road come sistema parallelo e di riscontro ad OZI, entrambi con un software dedicato molto semplice e funzionale (GPS MotionX) più un apparto Android con il software Oruxmaps.






Il collegamento del Panasonic con la rete dei satelliti GPS avviene tramite un GPS receiver (BU 353 con protocollo SiRF III) posizionato all’esterno grazie alla sua base magnetica, esattamente sul coperchio dello snorkel unico punto non in lega d’alluminio della carrozzeria, e collegato al PC via cavo (USB) inoltre come ricevitore di rispetto c’è un secondo GPS (Holux GPSlim 236 Bluetooth SiRF III) con propria antenna esterna anch’essa su base magnetica che lavora via bluetooth anche con l'apparato Android.



inoltre un GPS (Garmin GPS 76Map) è comunque presente come ulteriore spare part, apparato un po' datato ma sempre affidabile.





____________________________________________________




Il motore è stato ottimizzato per ottenere il massimo rendimento, qualche cavallo in più e soprattutto più coppia ai bassi regimi, ma stando molto attenti a non comprometterne assolutamente l'affidabilità generale. Questa messa a punto ha reso questo propulsore molto brioso e veloce nel salire di giri, poi con l’adozione delle coppie coniche 4,1:1 l’inerzia dei pneumatici 255/85 R16 è stata praticamente eliminata, la ripresa è soddisfacente ed il risultato complessivo è molto equilibrato, si avverte subito un gran piacere a guidare.
Per aumentare la capacità di smaltimento del calore quando si viaggia a basse velocità ed alti regimi (vedi sabbia molle, dune, ecc.).è stata montata un’elettro-ventola, posta sulla parte anteriore del radiatore comandata da un interruttore.

____________________________________________________


In appendice c’è un elenco dettagliato di tutti gli attrezzi che normalmente sono a bordo e dei vari accessori necessari e/o utili durante un raid; in ogni caso l’elenco del materiale va rivisto ed ottimizzato in base al numero dei mezzi partecipanti al viaggio, cercando di ridurre al minimo la quantità di materiale da portarsi dietro senza però lasciare sguarnita nessuna parte dell’attrezzatura.


____________________________________________________



I lavori sul Defender Pangea Crossing sono stati eseguiti, in tempi diversi e da diverse officine di Roma.

Per tutto quello che riguarda impostazione di base, l’impostazione della sistemazione interna, il montaggio e la realizzazione di alcune prime modifiche, i lavori sono stati seguiti da:
Massimo Ciotti
Via Alessandro Santini 10
Roma
tel.06 6693631




____________________________________________________



Per la parte più specialistica, trasmissione, assetto, impianto elettrico e messa a punto finale da:
3F
Via Luigi Capuana 119
Roma
Tel. 06 82002116




____________________________________________________



Conclusione

Questo allestimento è ovviamente in continua evoluzione, Il principio di base però rimane sempre e comunque quello di prevedere che si possa in qualsiasi momento modificare e/o aggiornare il mezzo per qualsiasi nuova esigenza.
Ho cercato, per quanto possibile, di far in modo che per raggiungere un determinato oggetto/utensile/attrezzo/borsa non si debba sempre svuotare la macchina e che, una volta usato, questo si possa riporre con altrettanta semplicità, per cui anche la sequenza con cui vengono stivate le cose ha la sua grande importanza.
Sono fermamente convinto che il raggiungimento di un certo livello di comodità e razionalità ha come immediata conseguenza il fatto di farci risparmiare il più possibile energie, energie che devono servire invece a lasciare il livello di concentrazione il più alto possibile quando si viaggia in posti difficili e non ultimo il fatto che in questo modo ci si possa godere maggiormente il viaggio senza doversi stressare ogni volta che c’è da fare qualcosa.

Dimenticavo......In questo allestimento ho previsto anche un'ultima cosa, che ha la sua importanza: sul sedile passeggero ho creato lo spazio necessario per ospitare un altro elemento indispensabile alla riuscita di ogni viaggio....
MIA MOGLIE!!!

Alessandro Centofanti








ELENCO ATTREZZATURA


Recovery set
argano Tirfor + manico
cavo acciao x Tirfor
2 picchetti x ancoraggio
5 grilli
strop WLL 7000kg (gialla)
strop WLL 5500kg (bianca) con redance (lunghezza 25m)
strop WLL 4000kg (blu)
strop WLL 3000kg (gialla) anulare
cinghia a crick WLL 1000kg (nera)
campanella
binda Hi-Lift
base acciaio x binda
accessorio binda Lift-Mate (x aggancio diretto su cerchione)
crick idraulico
accessori crick idraulico (barra e manico in tondino)
2 piastre/scalette portanti
cuneo ferma ruota

Chiavi / attrezzi + varie
set chiavi a bussola da 1/2 (Beta) 10/12/13/17/19
crick e snodi vari per chiavi a bussola (Beta)
set chiavi spaccate (6-7)(8-9)(10-12)(11-13)(12-14)(14-15)(16-17)(18-19)(20-22)
set chiavi a stella (6-7)( 7-8)(9-10)(12-13)(14)(14-15)(16-17)(17-19)(19-22)(20-22)
set di chiavi a cricchetto
chiavi spaccate/stella (10/13 Beta)
set chiavi a brugola
chiave dinamometrica
scalpello ferro e legno
spazzola ferro
pennello setole (x sapone copertoni)
tronchesine
pinza a scatto
pinza piccola
seghetto ferro
metro avvolgibile
tenaglia
lime (piatta/triangolo/tonda)
raspa
chiave per filtri
fusibili e varie minuterie
chiave inglese grande e piccola
chiave universale per dadi spanati (9-14) (15-22)
3 cacciaviti (spaccato e stella + stella manico corto)
pinza a pappagallo
set di pinze (piccola a becco, media)
forbici elettricista
cacciavite a crick completo di ogni tipo di punte + chiavi a bussola (4//12)
nastro aeronautico
CRC e Alcool
martello
martello gomma
mazzetta 1kg
mazzetta 3kg
sega ferro
occhiali da lavoro
bulloneria varia
colle varie + Super-Attack
chiave bulloni ruote
4 caccia copertoni
trapano/avvitatore a batteria
fil di ferro
fascette in plastica varie misure
1 pala in ferro da terra
2 pale in alluminio da sabbia
piccone
manico fibra x piccone e mazzetta da 3kg
manico legno x pala
kit pala piccola/ascia/sega legno
machete
coltello grande serramanico
kit riparazione tubeless
rivettatrice + rivetti di varie misure
trapano a mano
carica batteria a 220v e 2a batteria X trapano/avvitatore
ganci a S
grilli nautici
nastri adesivi
nastro riparazione manicotti
pompa per travaso manuale
cinghie varie ed elastici ferma bagagli
oliatore
grasso
teli vari
sgonfiatore per pneumatici con diverse pressioni presettate
compressore Extreme Air Severe Duty
manometro e pistola per soffiare + tubo flessibile 10m
morsa (con bloccaggio tramite cinghia su predellino del portellone posteriore)
guanti plastica da chirurgo

Ricambi
Le parti di ricambio vengono selezionate di volta in volta a seconda della difficoltà e durata del viaggio e vengono ridivise tra tutti i mezzi che partecipano allo stesso.


Cucina e campeggio
cucina 2 fuochi
2 bombole gas 3 kg
stoviglie e posate
set pentole e posate varie
2 poltroncine relax
2 sgabelli
1 tavolo alluminio da 6
1 tavolo plastica x 2
tenda da tetto x 2
telo alluminio da sopravvivenza
3 torce frontali
maglite grande e piccola
lampada ricaricabile a led ad alta luminescenza con base magnetica
lanterna a Led, ricaricabile
coltello e pinza multi-tools
pile di ricambio
2 luci Neon brandeggiabili base magnetica
3 plafoniere a led


Navigazione e comunicazioni
Computer Panasonic Toughbook CF18 con software Ozi Explorer
GPS palmare Garmin GPS Map 76s
Apple iPhone 3GS con app. MotionX GPS
Apple iPad2 con app. MotionX HD
GPS Holux HPSlim 236 (Bluetooth)
GPS BU 353 (USB)
Telefono Satellitare INMARSAT IsatPhone
2 radio VHF iCom IC-F3S
CB Midland Alan 100Plus con amplificatore da 100W

Varie
frigorifero a compressore Waeco CDF18
frigorifero da 8 litri a 12 volt con cellule di Peltier
cassetta pronto soccorso
faro brandeggiabile
inverter 400W
cairca batteria CTEK XS7000
secondo mazzo di chiavi.






Note:
per visualizzare altre foto clickare QUI
to view other pics. click HERE





Copyright© 2008 Alessandro Centofanti for Pangea Crossing - Tutti i diritti riservati - All rights reserved



-top-


Home | Chi Siamo | Paesi&Itinerari | Servizi | Partenze | ..in partenza.. | Prenotazioni&Regolamento | Cosa Portare | Tech | Cosa c'è da sapere... | Photo Gallery | Racconti di viaggio | Links | Contatti/e-mail | MAPPA del SITO

__________________
 

Torna alla categoria "servizi"
Sito Online di Euweb